https://www.iodonna.it/benessere/salute-prevenzione/2018/07/27/psicologi-low-cost-il-benessere-mentale-alla-portata-di-tutti/ 

 

Si chiama Psicoterapia Aperta ed è il primo portale online che fa incontrare pazienti e professionisti a tariffe calmierate

di BENEDETTA VERRINI

Psicologi low cost: il benessere mentale alla portata di tutti

La salute psicologica in Italia dipende (anche) da quanto si è benestanti? La media delle tariffe per una seduta individuale dice di sì: un’ora di psicoterapia costa dai 60 ai 100 euro. Considerando un appuntamento settimanale si spendono dai 240 ai 400 euro mensili. Praticamente un mutuo per il benessere mentale.

«Nel nostro paese ci sono due antipodi: un’élite che può permettersi privatamente una terapia senza badare a spese, e una percentuale di emergenze sanitarie e sociali, davvero gravi, accolte da servizi pubblici e Asl. Nel mezzo, la maggioranza resta esclusa dalla cura e dalla prevenzione della salute psicologica: famiglie in difficoltà economica, giovani di ogni estrazione sociale senza lavoro o con lavori precari, cittadini esclusi dal circuito lavorativo o con problematiche invalidanti, persone comuni del ceto medio che non possono aggiungere ai costi quotidiani della vita anche questa voce, pur avendo tanta sofferenza», spiega Luigi D’Elia, psicologo e psicoterapeuta, che dopo trent’anni di lavoro sul campo, ha deciso di coinvolgere i colleghi in una sfida innovativa: rendere la psicoterapia più (economicamente) accessibile e favorire l’incontro tra professionisti e pazienti, attraverso il portale psicoterapia-aperta.it (alcuni browser non supportano la ricerca, provare su browser diversi: Chrome, Firefox, Safari).

Come funziona
Per accedere alla rete è sufficiente usare la mappa interattiva, inserendo i criteri di ricerca (per esempio Psicoterapeuta Roma…): si visualizzano così i risultati dei terapeuti aderenti al network territorialmente più vicini e la loro tariffa low cost per seduta. Accanto a ognuno, ci saranno uno o più semafori accesi: rosso vuol dire che il professionista non ha disponibilità al momento, invece verde indica che è disponibile. In caso di semaforo verde, quindi, è possibile contattare direttamente il professionista prescelto e cominciare un ciclo di sedute a costo calmierato.

I “range” di tariffe vanno, secondo i minimi previsti dal nomenclatore dell’Ordine degli Psicologi, dai 25 ai 40 euro per la terapia individuale; dai 15 ai 30 euro per quella di gruppo; dai 40 ai 60 euro per coppie e famiglia. Gli psicoterapeuti disponibili nell’elenco non richiedono Isee o documentazioni per verificare le difficoltà economiche dei loro pazienti: «non siamo un servizio pubblico e non vogliamo sostituirci ad esso, facciamo un servizio privato con uno spirito di sussidiarietà -, spiega D’Elia, – e vogliamo stabilire da subito un rapporto di fiducia con chi ci chiede aiuto: è la stessa fiducia che fonda la buona riuscita della psicoterapia». Al punto che se la situazione economica migliora, il paziente può comunicarlo al professionista e permettergli così di offrire la tariffa low cost a chi ne ha più bisogno.

Gli obiettivi del progetto
«Non ci sono obiettivi di guadagno in questo progetto, il portale non ricava nulla dalla domanda/offerta: c’è solo la volontà di far accedere più persone a percorsi di salute psicologica, prima che disturbi comuni come ansia o depressione possano precipitare e diventare poi un pesante costo sanitario e sociale», spiega D’Elia, che cita importanti esempi come il progetto anglosassone IATP-Improving Access to Psychological Therapies, finanziato dal governo, che dal 2008 consente l’accesso alla psicoterapia di quasi un milione di persone ogni anno per i disturbi più comuni della sfera psicologica (ansia e depressione, che entro il 2020 diventeranno le maggiori cause di malessere psicologico nei paesi occidentali).

Tra gli altri obiettivi di Psicoterapia Aperta, anche la volontà di “censire” i professionisti che fanno tariffe calmierate (per ora al portale si sono registrati 286 psicologi, tra cui anche associazioni, presenti in totale in 126 città), raccogliendo dati relativi alla domanda di sostegno psicologico tra le fasce sociali meno abbienti e sensibilizzando e sollecitando così l’intervento pubblico. Tra i principi fondamentali fissati (pena l’esclusione dall’elenco), c’è che non si fa beneficenza nè volontariato, ma piuttosto tariffe adeguate allo stato di necessità di chi chiede aiuto; non si usa il portale per procacciarsi clienti (tanto che è stabilito un numero massimo di pazienti low cost in proporzione al numero di clienti effettivi di ciascun professionista); non si fa autosfruttamento e nemmeno concorrenza sleale.

Sicurezza per i pazienti
«Posto che ogni paziente ha la piena libertà di cambiare psicoterapeuta, se non ritiene che l’incontro abbia soddisfatto le sue aspettative: basta che lo comunichi e poi effettui una nuova ricerca», spiega D’Elia. «Abbiamo inoltre inserito rigorosi criteri di iscrizione al portale: è necessario essere iscritti all’Ordine Regionale ed essere iscritti all’ente di previdenza della categoria (cosa che comprova l’esercizio effettivo della professione); non è possibile essere nell’elenco se si hanno procedimenti deontologici in corso e non è possibile iscriversi se si hanno in terapia meno di 5 pazienti». Oltre a questo, ci sono precisi termini di esclusione dal portale, tra i quali il mancato rispetto delle fasce tariffarie concordate e il mancato rispetto degli standard di qualità nei confronti dei pazienti low cost (ad esempio il tempo messo a disposizione, la frequenza delle sedute o il metodo) rispetto ai pazienti a tariffa piena.

È sempre possibile, inoltre, per il paziente, effettuare segnalazioni all’Ordine in caso di violazioni della deontologia e al portale stesso in caso di violazioni della Carta degli intenti pubblicata sul sito. «Noi psicologi conosciamo la sofferenza delle persone e l’enorme domanda inevasa di servizi psicologici – dice D’Elia -. Incontrare questo bisogno, senza fare discriminazioni di tipo socio-economico, fa parte dei principi etici di questa professione».